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Chieri: Parcheggi a Pagamento e Autovelox Non Omologati, i Cittadini in Ginocchio per le Scelte del Comune

29 settembre 2024 3 min di lettura 421 visualizzazioni
chieri caos
Le ultime decisioni della Giunta comunale di Chieri stanno suscitando un’ondata di polemiche e preoccupazioni tra i residenti. A partire dal 2025, il centro storico vedrà la completa eliminazione dei parcheggi gratuiti, con un aumento considerevole delle tariffe. Attualmente, la tariffa più bassa è di 0,50 euro l’ora, ma a partire dal prossimo anno si arriverà a un minimo di 1 euro, con picchi fino a 2 euro nelle vie e piazze centrali. Questo progetto, promosso dalla Giunta, mira a raccogliere circa 800mila euro in più all’anno, una cifra che, secondo l'amministrazione, sarà utilizzata per interventi come la manutenzione del verde pubblico e la gestione delle emergenze climatiche.

Un Piano Economico o Una Tattica Per Fare Cassa?

Secondo il vicesindaco Roberto Quattrocolo, questa manovra economica è pensata per rendere Chieri una città più vivibile, riducendo il "traffico parassita" di coloro che cercano incessantemente parcheggi gratuiti. Ma per molti cittadini, questa appare come una mossa volta semplicemente a fare cassa. Nonostante il nobile intento di utilizzare i fondi per la manutenzione del verde (535.000 euro) e per la rimozione della neve (100.000 euro), sono in molti a chiedersi se questi interventi siano realmente necessari o se non si tratti solo di una giustificazione per una nuova "tassa nascosta" sulla sosta.

I chieresi temono che l’aumento delle tariffe dei parcheggi andrà a penalizzare ulteriormente i residenti, i lavoratori e i commercianti del centro, con il rischio di un calo delle presenze e delle vendite nei negozi locali. Alcuni residenti denunciano già da tempo una serie di decisioni comunali che sembrano studiate per creare difficoltà piuttosto che risolverle. Non solo i parcheggi a pagamento, ma anche la gestione stradale è finita sotto accusa.

Dossi Stradali Mal Posizionati e Autovelox Contestati

Un altro tema caldo riguarda la recente installazione di autovelox, molti dei quali sono stati messi in discussione per la loro mancanza di omologazione. Il caso dell'autovelox di strada Fontaneto è emblematico: la giudice di pace ha annullato diverse multe perché il dispositivo non era correttamente omologato. Questo errore amministrativo ha fatto sì che centinaia di automobilisti, multati ingiustamente, si ritrovassero non solo a contestare le sanzioni ma anche a chiedere rimborsi. La gestione poco attenta di questo dispositivo ha generato un'ulteriore perdita di fiducia nei confronti del Comune.

Non bastasse questo, sono in molti a lamentarsi dei dossi stradali, che sembrano più una trappola per danneggiare le automobili che un vero e proprio strumento per garantire la sicurezza stradale. "Sembra che tutto sia progettato per aumentare le spese dei cittadini, dai meccanici per riparare le auto danneggiate dai dossi, alle multe assurde prese con autovelox non omologati", commenta un residente esasperato. La sensazione comune è che tutte queste misure abbiano un unico scopo: fare cassa, senza un reale beneficio per la comunità.

Una Città Bloccata dalla Burocrazia?

Nonostante le rassicurazioni del vicesindaco, che sostiene che queste misure siano pensate per preparare Chieri alle sfide future, l’impressione che emerge tra molti cittadini è quella di una città in cui la burocrazia e le scelte amministrative stanno soffocando la quotidianità. Gli investimenti promessi non sembrano essere percepiti come urgenti o prioritari. Se è vero che la manutenzione del verde e la gestione delle emergenze climatiche sono importanti, in molti si chiedono se queste siano davvero le aree in cui spendere 800mila euro l’anno, quando vi sono altre necessità più pressanti, come il miglioramento della viabilità o la gestione dei servizi pubblici.

In conclusione, le scelte recenti dell'amministrazione comunale di Chieri stanno creando un crescente malcontento tra la popolazione. Aumentare i costi della sosta e imporre misure discutibili come dossi mal progettati e autovelox non omologati sembra aggravare la vita dei cittadini, piuttosto che renderla più vivibile. Resta da vedere se il Comune sarà in grado di gestire queste tensioni e rivedere alcune delle sue decisioni, ascoltando davvero le preoccupazioni dei chieresi.
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