Un ampio studio che ha coinvolto 30.000 famiglie ha scoperto che la maggior parte dei disturbi dello sviluppo non diagnosticati causati da geni recessivi sono legati a geni già noti. I ricercatori hanno identificato nuovi geni e sottolineato l'importanza di interpretare correttamente le variazioni genetiche, considerando anche la diversità delle origini ancestrali, per migliorare le diagnosi.
Gli scienziati del Wellcome Sanger Institute e i loro collaboratori di GeneDx hanno analizzato i dati genetici di quasi 30.000 famiglie colpite da disturbi dello sviluppo, un campione sei volte più grande rispetto agli studi precedenti e con una maggiore diversità etnica.
Aumento della Comprensione delle Cause Genetiche Recessive
Sebbene siano stati scoperti diversi nuovi geni non precedentemente collegati a questi disturbi, i ricercatori hanno rilevato che i geni noti spiegano oltre l'80% dei casi causati da varianti genetiche recessive, un aumento significativo rispetto alle stime precedenti. Questo risultato evidenzia l'importanza di concentrare gli sforzi di ricerca sull'interpretazione delle modifiche genetiche nei geni recessivi già conosciuti per migliorare le diagnosi.
I disturbi dello sviluppo, che possono influenzare lo sviluppo fisico, intellettuale o comportamentale di un bambino, hanno spesso un'origine genetica. Alcuni di questi disturbi, come la sindrome di Joubert, la sindrome di Bardet-Biedl e la malattia di Tay-Sachs, sono causati da geni recessivi, dove il bambino deve ereditare una copia alterata del gene da entrambi i genitori per sviluppare la condizione.
Nuove Scoperte Genetiche e Cause Complesse
Lo studio ha identificato diversi nuovi geni, tra cui KBTBD2, CRELD1, e ZDHHC16, associati per la prima volta ai disturbi dello sviluppo, fornendo risposte a famiglie precedentemente senza diagnosi. Inoltre, i ricercatori stimano che circa il 12,5% dei pazienti possa avere più fattori genetici che contribuiscono al loro disturbo, evidenziando la complessità di queste condizioni.
La ricerca ha anche dimostrato che le varianti genetiche recessive contribuiscono in modo diverso ai disturbi dello sviluppo a seconda dei gruppi etnici. Ad esempio, il numero di pazienti colpiti da varianti recessive varia dal 2% al 19% tra i diversi gruppi di origine ancestrale, con una maggiore prevalenza nei gruppi in cui sono comuni le unioni tra parenti stretti.
Implicazioni Cliniche e Prospettive Future
Gli scienziati sottolineano l'importanza di rianalizzare i dati genetici con metodi aggiornati per fornire nuove diagnosi ai pazienti senza dover raccogliere ulteriori campioni. Questo approccio potrebbe migliorare la comprensione delle condizioni dei pazienti e potenzialmente offrire nuove opzioni terapeutiche.
La diversità dei partecipanti studiati rappresenta un passo importante verso una comprensione più completa dei disturbi dello sviluppo attraverso diverse origini etniche, migliorando la capacità di fornire risposte a famiglie sottorappresentate.
Il più grande studio mai condotto rivela le cause genetiche nascoste dei disturbi dello sviluppo