Non è un aumento per tutti i metalmeccanici
La prima distinzione è necessaria perché parlare genericamente di “aumento dei metalmeccanici” rischia di creare aspettative sbagliate.
La variazione entrata in vigore il 1° novembre 2026 deriva dal CCSL di Stellantis, CNH Industrial, Iveco e Ferrari. Le tabelle non sono quindi quelle del normale CCNL Metalmeccanica Industria Federmeccanica-Assistal.
Chi vuole capire se l'incremento lo riguarda deve innanzitutto verificare quale contratto viene applicato nel proprio rapporto di lavoro e quale area o gruppo professionale compare nel cedolino.
Il comunicato unitario di FIM, UILM, FISMIC, UGL Metalmeccanici e AQCFR del 20 ottobre 2026 conferma che dal 1° novembre scatta l'ultima tranche prevista dall'accordo, pari allo 0,8% dei minimi tabellari.
Fonte: FIM-CISL – CCSL, dal primo novembre ultima tranche di aumenti
Stellantis: quanto aumenta la paga base
Per Stellantis il CCSL utilizza tre aree professionali. Le tabelle sindacali riportano questi valori dal 1° novembre 2026:
- 1ª area: da 2.009,35 a 2.025,42 euro lordi mensili, aumento di 16,07 euro
- 2ª area: da 2.156,38 a 2.173,63 euro, aumento di 17,25 euro
- 3ª area: da 2.646,46 a 2.667,63 euro, aumento di 21,17 euro
Il valore di 17,25 euro che compare più spesso nei titoli riguarda quindi specificamente la seconda area Stellantis. Non è la cifra unica riconosciuta a tutti i dipendenti.
Le tabelle sono state pubblicate dalla UILM già in occasione della precedente tranche del gennaio 2026 e riportavano fin da allora anche gli importi programmati per novembre.
Fonte: UILM – Tabelle retributive CCSL Stellantis, CNHI, Iveco e Ferrari
CNH Industrial, Iveco e Ferrari: gli importi per gruppo
Per CNH Industrial, Iveco e Ferrari l'inquadramento riportato nelle tabelle del CCSL è articolato invece in cinque gruppi professionali.
Dal 1° novembre 2026 i nuovi minimi risultano:
- 5° gruppo: da 2.012,38 a 2.028,48 euro, incremento di 16,10 euro
- 4° gruppo: da 2.095,11 a 2.111,87 euro, incremento di 16,76 euro
- 3° gruppo: da 2.233,64 a 2.251,51 euro, incremento di 17,87 euro
- 2° gruppo: da 2.557,67 a 2.578,13 euro, incremento di 20,46 euro
- 1° gruppo: da 2.771,95 a 2.794,13 euro, incremento di 22,18 euro
Anche in questo caso la logica è la stessa: lo 0,8% viene applicato al minimo tabellare, perciò il valore assoluto dell'aumento cambia con l'inquadramento.
Non si tratta di un bonus occasionale o di una somma una tantum. È una modifica della paga base prevista dalla progressione economica del contratto.
Perché 17,25 euro lordi non diventano 17,25 euro netti
Un aumento della paga base non coincide con un identico aumento della somma accreditata sul conto corrente.
Il cedolino viene determinato considerando contribuzione previdenziale, imposizione fiscale, detrazioni, eventuali addizionali, premi, maggiorazioni, superminimi e altre componenti personali.
Per questo non esiste una cifra netta universale valida per ogni lavoratore.
Due dipendenti appartenenti alla stessa area possono avere la stessa variazione della paga base ma un risultato netto diverso.
Il modo più semplice per riconoscere l'aggiornamento è confrontare la voce relativa al minimo o alla paga base del cedolino di novembre con quella presente nel mese precedente.
Un superminimo non deve essere automaticamente confuso con l'aumento del minimo contrattuale. Il suo eventuale assorbimento dipende dalla natura e dalle condizioni con cui il superminimo è stato riconosciuto. Non è possibile stabilirlo senza conoscere il singolo rapporto di lavoro e la relativa documentazione.
Un percorso salariale iniziato nel 2023
La tranche di novembre appare modesta se osservata isolatamente, ma costituisce l'ultimo passaggio di una progressione distribuita sull'intero periodo 2023-2026.
Secondo il comunicato unitario delle organizzazioni firmatarie, nel quadriennio la paga base e gli istituti collegati hanno registrato complessivamente un incremento del 18,7%.
Per comprendere la progressione, nella seconda area Stellantis il minimo indicato nelle tabelle era pari a 1.831,81 euro nel 2023. Dopo gli incrementi successivi è arrivato a 2.173,63 euro dal novembre 2026.
La differenza complessiva indicata dalle tabelle sindacali è quindi di 341,82 euro mensili.
Nel terzo gruppo CNH Industrial, Iveco e Ferrari, invece, il minimo indicato per il 2023 era di 1.897,44 euro e raggiunge 2.251,51 euro nel novembre 2026, per una variazione complessiva di 354,07 euro.
Questi numeri spiegano meglio il significato dell'ultima tranche: lo 0,8% di novembre non è un nuovo accordo salariale, ma l'ultima applicazione di una struttura economica già definita.
Il contratto arriva alla scadenza
Il CCSL vigente arriva alla scadenza del 31 dicembre 2026.
La questione salariale quindi non termina con il cedolino di novembre. Le organizzazioni firmatarie hanno già predisposto la piattaforma per il rinnovo 2027-2030.
La piattaforma è stata approvata dopo la consultazione delle rappresentanze sindacali: secondo il comunicato del 19 ottobre, su 512 delegati votanti sono stati registrati 507 voti favorevoli e 5 contrari.
Fonte: FIM-CISL – Approvata la piattaforma di rinnovo del CCSL 2027-2030
Il negoziato con le aziende è previsto a partire dal 10 novembre 2026 a Torino.
Alla data di pubblicazione di questo articolo, quindi, il confronto deve ancora iniziare.
I 150 euro del nuovo contratto non sono ancora acquisiti
Questo è probabilmente il punto più importante per evitare confusione tra l'aumento già in vigore e quello eventualmente futuro.
FIM, UILM, FISMIC, UGL Metalmeccanici e AQCFR chiedono per la parte economica del rinnovo un incremento della paga base del 3,3% nel 2027 e di un ulteriore 3,3% nel 2028.
Secondo le organizzazioni sindacali, la richiesta corrisponderebbe a circa 150 euro medi mensili a regime.
Fonte: UILM – Piattaforma per il rinnovo CCSL 2027-2030
Ma una piattaforma sindacale rappresenta una richiesta negoziale.
I 150 euro non sono quindi, al momento, un aumento approvato.
L'importo definitivo, le decorrenze e la struttura degli incrementi dipenderanno dall'esito della trattativa con Stellantis, CNH Industrial, Iveco e Ferrari.
Confondere le due cifre porta a descrivere come già acquisito ciò che invece deve ancora essere negoziato.
Un aumento piccolo visto da novembre, molto più grande visto dal 2023
Diciassette euro lordi al mese possono sembrare una variazione quasi marginale, soprattutto se confrontata con il costo della vita. Ma giudicare il CCSL soltanto attraverso l'ultima tranche produce un'immagine incompleta.
Il vero dato contrattuale è la successione degli aumenti.
Nel caso della seconda area Stellantis, il minimo è passato da 1.831,81 euro indicati nel 2023 a 2.173,63 euro nel novembre 2026. Per gli altri gruppi la dinamica è analoga, con valori differenti determinati dall'inquadramento.
Questo non significa che la crescita nominale della retribuzione coincida automaticamente con un identico miglioramento del potere d'acquisto. Inflazione, fiscalità e costo della vita appartengono a un piano diverso e richiedono un'analisi separata.
Significa semplicemente che la tranche di novembre deve essere letta come l'ultimo gradino di un accordo pluriennale, non come un nuovo aumento isolato deciso nell'autunno 2026.
Cosa controllare nel cedolino di novembre
Per il lavoratore il dato realmente utile è quello riportato nella propria busta paga.
Occorre individuare il contratto applicato, l'area o il gruppo professionale e la voce corrispondente alla paga base. Il confronto con il cedolino precedente permette di vedere se il nuovo minimo è stato recepito.
Eventuali differenze sulla retribuzione totale possono dipendere da molte altre voci: turni, lavoro notturno, straordinari, premi, assenze, indennità e componenti individuali.
Per questo il totale netto del mese, preso da solo, non è uno strumento affidabile per verificare un aumento contrattuale di poche decine di euro.
Una distinzione che evita titoli fuorvianti
Dal 1° novembre 2026 l'aumento dello 0,8% è una realtà contrattuale per i dipendenti coperti dal CCSL dei gruppi interessati.
Per la seconda area Stellantis significa 17,25 euro lordi mensili in più. Per gli altri inquadramenti la cifra cambia.
Il nuovo negoziato, invece, appartiene ancora al futuro immediato: le organizzazioni sindacali hanno definito le proprie richieste, ma il risultato dovrà essere scritto al tavolo con le aziende.
Sono due fatti diversi. Uno è già entrato nella paga base. L'altro deve ancora diventare un accordo.
Fonti
FIM-CISL - CCSL: dal primo novembre parte l'ultima tranche di aumenti
UILM - Tabelle degli incrementi salariali CCSL 2023-2026
FIM-CISL - Approvata la piattaforma di rinnovo CCSL 2027-2030
UILM - Piattaforma economica per il rinnovo CCSL


