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Perché le big tech puntano sull’energia geotermica per alimentare i loro data center

23 settembre 2024 3 min di lettura 278 visualizzazioni
Un impianto geotermico in Islanda
Le grandi aziende tecnologiche come Meta e Google stanno aumentando gli investimenti nell'energia geotermica, una fonte energetica a zero emissioni che ha attirato sempre più l'attenzione grazie alla sua capacità di fornire energia stabile e costante, particolarmente adatta per i data center che funzionano 24 ore su 24.

Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha recentemente firmato un accordo con Sage Geosystems, una startup texana, per l’acquisto di energia da un impianto geotermico avanzato. Questo impianto, con una capacità di 150 megawatt, sarà utilizzato per alimentare i data center dell'azienda di Mark Zuckerberg. Il consumo di questi centri, che sostengono lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali, rappresenta una crescente fetta della domanda energetica globale.

Il problema energetico dei data center
I data center sono tra i principali responsabili dell’aumento delle emissioni di CO2 delle aziende tecnologiche. Secondo un rapporto ambientale del 2023, le emissioni di Google sono aumentate del 13% a causa del maggiore consumo energetico dei suoi data center, mentre le emissioni di Microsoft sono cresciute del 29% rispetto al 2020. Anche Meta ha visto la propria impronta carbonica allargarsi, con i data center che rappresentano la parte più energivora delle operazioni aziendali.

Le fonti energetiche tradizionali come l’eolico e il fotovoltaico, pur essendo sostenibili, soffrono di intermittenza e richiedono sistemi di stoccaggio costosi. Questo limita la loro capacità di soddisfare le necessità dei data center, che richiedono un approvvigionamento costante e continuo di energia.

Perché l'energia geotermica?
L'energia geotermica, come quella nucleare, ha la capacità di produrre elettricità in modo continuo e senza emissioni di gas serra. Questa energia viene generata sfruttando il calore proveniente dal sottosuolo della Terra. Tuttavia, la geotermia tradizionale è limitata dalla geologia: solo alcune aree hanno facile accesso a fluidi caldi sotterranei.

Le nuove tecnologie, sviluppate da aziende come Sage Geosystems, permettono di trivellare a profondità maggiori, ampliando il numero di siti geologici da cui è possibile estrarre calore. L'accordo tra Meta e Sage rappresenta un passo importante per lo sviluppo di questa tecnologia, poiché Sage utilizzerà l’investimento per raccogliere fondi e aumentare la scala delle operazioni.

Il futuro dell'energia geotermica avanzata
Meta non è l'unica azienda ad aver riconosciuto il potenziale dell'energia geotermica. Google collabora con Fervo Energy, un’altra startup texana, per aumentare significativamente la sua capacità di generare elettricità geotermica. Fervo sta lavorando a un progetto nello Utah che potrebbe produrre 400 megawatt entro il 2026.

Inoltre, Sage Geosystems ha presentato un progetto per costruire il primo impianto geopressurizzato di stoccaggio di energia geotermica al mondo, in Texas. Questo impianto, descritto come una "batteria nella terra", sarà capace di immagazzinare energia in momenti di surplus e rilasciarla nei periodi di maggiore domanda, contribuendo a bilanciare le energie rinnovabili intermittenti come il solare e l’eolico.

Il ruolo dei governi
Negli Stati Uniti, il governo sta sostenendo attivamente lo sviluppo dell'energia geotermica avanzata, con investimenti che a fine agosto hanno raggiunto i 31 milioni di dollari per sei progetti innovativi. Anche l'Italia, con la sua lunga tradizione di utilizzo della geotermia, sta considerando di espandere l’uso di queste tecnologie, come delineato nel Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec).

Conclusioni
Le big tech, con Meta e Google in testa, stanno puntando sull'energia geotermica come fonte affidabile per alimentare i loro centri dati, cercando di ridurre la propria impronta ambientale. Le nuove tecnologie geotermiche potrebbero rappresentare una svolta, ampliando le possibilità di sfruttamento energetico su scala globale e contribuendo a un futuro energetico più sostenibile.
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