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Perché le Bollette Italiane di Energia Elettrica Sono Tra le Più Alte d'Europa

13 maggio 2024 3 min di lettura 217 visualizzazioni
costo elevato dell'elettricità in Italia
Tasse e oneri di sistema fanno lievitare i costi dell'energia elettrica
Le bollette per l'elettricità degli italiani nel 2023 sono costate mediamente 960 euro, ovvero il 23% in più a parità di consumi rispetto alla media dei paesi dell’Unione europea. Ad attestarlo è un calcolo di Facile.it, comparatore online di tariffe, che ha preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo italiana (2700 chilowattora) e le tariffe dell’energia elettrica rilevate da Eurostat nei paesi dell'Unione.

Il dato rilevante, come sottolinea il portale, riguarda il risparmio che deriverebbe se nel nostro paese si applicassero le tariffe calcolate come media di quelle europee. In tal caso, infatti, il costo complessivo delle bollette della luce scenderebbe di più di 180 euro all’anno.

I numeri
Tra giugno e dicembre dello scorso anno, l’Italia si è piazzata al sesto posto tra i 27 paesi dell’Unione nella classifica delle tariffe dell’energia elettrica più onerose. In particolare, i cittadini italiani hanno pagato una cifra (comprensiva di tasse e oneri di sistema) pari a 0,3347 euro a chilowattora. Questo dato, nonostante rappresenti un calo del 12% rispetto al primo semestre dell’anno, non ha portato l’Italia nella parte più bassa della graduatoria delle nazioni in cui l’elettricità costa di più.

Peggio dell'Italia, nell’intera Unione europea, hanno fatto la Germania, l’Irlanda, il Belgio e la Danimarca. Più fortunati rispetto agli abitanti della penisola sono stati invece i francesi, gli spagnoli e gli svedesi. La classifica scende vertiginosamente fino all’Ungheria, dove le tariffe sono state significativamente più basse rispetto a quelle italiane.

Il confronto in Europa
Prendendo in considerazione tutto il 2023, le tariffe dell’energia elettrica italiane sono le quinte peggiori dell’intera Unione europea. A parità di consumi, i 960 euro medi spesi in Italia sarebbero diventati 1.100 in Germania e Belgio, poco meno di 1.000 in Danimarca e circa 970 a Cipro. In confronto, questa somma si sarebbe abbassata a meno di 660 euro in Francia, a 645 euro in Spagna e Svezia, a 627 euro in Grecia, a 590 euro in Portogallo e addirittura a 310 euro in Ungheria, il paese dell'Unione con i costi più bassi per l'energia elettrica.

Ma perché paghiamo così tanto?
C'è una spiegazione a questo primato. A pesare sulle bollette degli italiani concorrono le tasse e gli oneri di sistema. Le prime comprendono non soltanto l’Iva al 10% che si applica alle bollette, ma anche le accise, che possono aumentare fino a 11,40 euro per mille chilowattora.

Sul sito dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) è specificato cosa siano gli oneri di sistema. Si tratta dei costi delle attività di interesse generale per il sistema elettrico, stabilite dalla legge, sostenuti da tutti i clienti finali per concorrere a diversi obiettivi, come gli incentivi alle fonti rinnovabili, la messa in sicurezza del nucleare, misure di compensazione territoriale, agevolazioni tariffarie per il settore ferroviario, sostegno alla ricerca di sistema, copertura del bonus elettrico e promozione dell'efficienza energetica.

Conclusione
L'alto costo dell'energia elettrica in Italia è dovuto principalmente a tasse e oneri di sistema, che incidono significativamente sulle bollette degli italiani. Nonostante un leggero calo nei costi rispetto all'inizio del 2023, l'Italia continua a posizionarsi tra i paesi europei con le tariffe più elevate per l'energia elettrica.
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