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Prima Generazione con un Tasso di Cancro Superiore a Quello dei Genitori

16 giugno 2024 3 min di lettura 189 visualizzazioni
Una sala conferenze medica
Una curva sempre più ripida nelle statistiche riguardanti la diagnosi del cancro: è quella della Generazione X. Nati tra il 1965 e il 1980, sono i più colpiti dal cancro rispetto a qualsiasi generazione precedente.

Per la prima volta, c'è una generazione con un tasso di cancro più alto rispetto a quello dei propri genitori. È la conclusione di uno studio dell'Istituto Nazionale di Cancro degli Stati Uniti, che ha analizzato i dati di 3,8 milioni di pazienti oncologici. Secondo i risultati, pubblicati su "Jama Network", l'incidenza del cancro negli Stati Uniti potrebbe rimanere elevata per decenni. I tumori sono in aumento nelle fasce d'età più giovani, ma le tendenze relative all'incidenza per anno di nascita sono ancora poco chiare. I ricercatori hanno cercato di rispondere a questa domanda stimando le tendenze della prevalenza del cancro attraverso le generazioni, basandosi sui casi rilevati nel database con 13 registri del programma Surveillance, Epidemiology, and End Results.

I tumori invasivi diagnosticati tra i 35 e gli 84 anni, dal 1992 al 2018, sono stati classificati in base all'area colpita e ad altri parametri, come sesso ed etnia. I ricercatori hanno poi utilizzato diversi modelli di calcolo per confrontare l'incidenza dei vari tipi di cancro all'età di 60 anni tra la Generazione X (1965-1980) e i Baby Boomers (1946-1964). È emerso che la Generazione X è stata la più colpita.

In particolare, le donne sono più predisposte a sviluppare cancro alla tiroide, reni, retto, utero, colon, pancreas, linfoma non-Hodgkin e leucemia.

Tra gli uomini, aumenta l'incidenza di cancro alla tiroide, reni, retto, colon, prostata e leucemia.

L'incidenza del cancro ai polmoni è diminuita sia tra gli uomini che tra le donne. In diminuzione anche il cancro alla cervice uterina e, tra gli uomini, il linfoma non-Hodgkin.

Stile di Vita e Prevenzione del Cancro
Uno stile di vita corretto è l'arma vincente contro il cancro, potendo prevenire il 40% delle neoplasie. Tra i fattori incriminati figurano il fumo, l'instabilità genomica, l'infiammazione cronica, gli squilibri immunitari e una microbiota alterata, che creano un ambiente favorevole alla trasformazione delle cellule pre-maligne in maligne.

Di questi argomenti si è discusso a Chicago, durante l'edizione 2024 del Congresso Mondiale di Oncologia (Asco).

"Siamo di fronte a una vera e propria pandemia di cancro: ogni giorno, in Italia, 1.000 persone ricevono una diagnosi di cancro", ha spiegato, secondo Il Messaggero, Saverio Cinieri, presidente della Fondazione Associazione Italiana di Oncologia Medica.

"Il processo di cancerogenesi dura molti anni, anche decenni. Durante questo periodo, l'individuo sembra sano e totalmente asintomatico, ma in realtà diversi fattori favoriscono già attivamente la trasformazione. Un esempio classico è il fumo, in cui ogni sigaretta fumata induce il processo di carcinogenesi. L'instabilità genomica è inoltre la principale condizione fisiologica che può favorire lo sviluppo del cancro, insieme all'infiammazione cronica, gli squilibri immunitari e l'alterazione della microbiota".

Intercettare i Fattori di Rischio Modificabili
Per Cinieri, l'obiettivo è intercettare questi "fattori di cancro" modificabili. "Questo è possibile anche tramite semplici esami del sangue", continua. "È ciò che chiamiamo prevenzione attiva contro il cancro, che deve essere ovviamente combinata con uno stile di vita corretto. Solo in questo modo possiamo ridurre il peso della malattia e concentrarci sulle terapie più efficaci e sempre più personalizzate."
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