Il "Disco di Festo", scoperto sull'isola di Creta nel 1908 dall'archeologo italiano Luigi Pernier, è un disco di terracotta di 3.700 anni fa impresso a spirale con 241 simboli a caratteri mobili ancora indecifrati!
Approfondimento
Il 3 luglio 1908, durante gli scavi del palazzo minoico di Festo sull'isola greca di Creta, la missione archeologica italiana guidata da Luigi Pernier rinvenne nei sotterranei del complesso un disco d'argilla cotta di circa 16 centimetri di diametro risalente alla media Età del Bronzo (circa 1700-1600 a.C.), oggi custodito al Museo Archeologico di Candia (Heraklion).
Il primo esempio di "stampa a caratteri mobili" della storia:
Ciò che rende il Disco di Festo un unicum assoluto nell'archeologia mondiale non è solo la sua lingua sconosciuta, ma la tecnica con cui fu realizzato: i 241 segni (divisi in 61 "parole" distribuite lungo una spirale su entrambe le facce del disco) non furono incisi a mano libera con uno stilo sull'argilla fresca, ma vennero "stampati" premendo nell'argilla 45 diversi punzoni (timbri) preformati in legno o metallo o avorio! I simboli raffigurano con straordinaria nitidezza guerrieri con elmo piumato, navi, archi, uccelli in volo, pesci, pelli e fiori. Poiché non è mai stato trovato nessun altro oggetto con gli stessi identici 45 caratteri, il testo del Disco di Festo rimane tuttora un mistero linguistico irrisolto.
Il primo esempio di "stampa a caratteri mobili" della storia:
Ciò che rende il Disco di Festo un unicum assoluto nell'archeologia mondiale non è solo la sua lingua sconosciuta, ma la tecnica con cui fu realizzato: i 241 segni (divisi in 61 "parole" distribuite lungo una spirale su entrambe le facce del disco) non furono incisi a mano libera con uno stilo sull'argilla fresca, ma vennero "stampati" premendo nell'argilla 45 diversi punzoni (timbri) preformati in legno o metallo o avorio! I simboli raffigurano con straordinaria nitidezza guerrieri con elmo piumato, navi, archi, uccelli in volo, pesci, pelli e fiori. Poiché non è mai stato trovato nessun altro oggetto con gli stessi identici 45 caratteri, il testo del Disco di Festo rimane tuttora un mistero linguistico irrisolto.


