La "Colonna di Ferro di Delhi" in India: eretta oltre 1.600 anni fa all'inizio del V secolo d.C., è alta più di 7 metri, pesa 6 tonnellate e ha resistito all'aperto ai monsoni per sedici secoli senza arrugginirsi!
Approfondimento
Nel complesso monumentale di Qutb a Nuova Delhi, in India, svetta un pilastro metallico che per generazioni ha stupito viaggiatori, ingegneri e metallurgisti di tutto il mondo: la celebre "Colonna di Ferro di Delhi".
Un capolavoro metallurgico del 402 d.C.:
Fatta forgiare dal re Chandragupta II (della dinastia Gupta) in onore del dio indù Vishnu intorno all'anno 402 d.C., la colonna è alta 7,21 metri, ha un diametro di 41 centimetri alla base e pesa oltre 6 tonnellate. Nonostante sia rimasta esposta all'aria aperta, all'inquinamento e alle piogge torrenziali dei monsoni indiani per oltre 1.600 anni, il fusto della colonna non è stato divorato dalla ruggine e conserva ancora nitide le antiche iscrizioni in sanscrito!
Il segreto chimico svelato dalla scienza:
Come riuscirono i fabbri indiani del V secolo a creare un ferro inattaccabile dalla corrosione? Le analisi metallurgiche moderne (guidate dal professor R. Balasubramaniam dell'Indian Institute of Technology di Kanpur) hanno svelato che non si tratta di magia, ma di una straordinaria maestria metallurgica: i fabbri antichi forgiarono la colonna per bollitura a martello usando carbone di legna anziché calcare, lasciando nel ferro battuto un'altissima percentuale di fosforo (circa l'1%, dieci volte superiore agli acciai moderni) e pochissimo zolfo e manganese. A contatto con l'aria, il fosforo ha reagito formando sulla superficie del pilastro uno strato protettivo microscopico e impermeabile di idrogenofosfato di ferro idrato ("misawite"), spesso appena un ventesimo di millimetro, che si autoripara se graffiato e isola il metallo dall'umidità!
Un capolavoro metallurgico del 402 d.C.:
Fatta forgiare dal re Chandragupta II (della dinastia Gupta) in onore del dio indù Vishnu intorno all'anno 402 d.C., la colonna è alta 7,21 metri, ha un diametro di 41 centimetri alla base e pesa oltre 6 tonnellate. Nonostante sia rimasta esposta all'aria aperta, all'inquinamento e alle piogge torrenziali dei monsoni indiani per oltre 1.600 anni, il fusto della colonna non è stato divorato dalla ruggine e conserva ancora nitide le antiche iscrizioni in sanscrito!
Il segreto chimico svelato dalla scienza:
Come riuscirono i fabbri indiani del V secolo a creare un ferro inattaccabile dalla corrosione? Le analisi metallurgiche moderne (guidate dal professor R. Balasubramaniam dell'Indian Institute of Technology di Kanpur) hanno svelato che non si tratta di magia, ma di una straordinaria maestria metallurgica: i fabbri antichi forgiarono la colonna per bollitura a martello usando carbone di legna anziché calcare, lasciando nel ferro battuto un'altissima percentuale di fosforo (circa l'1%, dieci volte superiore agli acciai moderni) e pochissimo zolfo e manganese. A contatto con l'aria, il fosforo ha reagito formando sulla superficie del pilastro uno strato protettivo microscopico e impermeabile di idrogenofosfato di ferro idrato ("misawite"), spesso appena un ventesimo di millimetro, che si autoripara se graffiato e isola il metallo dall'umidità!


