La misteriosa "Mappa di Piri Reis" del 1513: tracciata su pergamena di gazzella da un ammiraglio ottomano appena 21 anni dopo il viaggio di Colombo, disegna già con precisione le coste del Brasile e le Ande!
Approfondimento
Nel 1929, durante i lavori di catalogazione per trasformare il Palazzo Topkapi di Istanbul in un museo, il direttore dei musei turchi Halil Edhem rinvenne tra vecchi documenti un frammento di mappa dipinto a nove colori su pelle di gazzella (90 x 63 cm), firmato e datato nel mese di Muharram dell'anno islamico 919 — corrispondente al marzo-aprile 1513 — dal celebre corsaro, cartografo e grande ammiraglio della flotta ottomana Piri Reis.
Perché una mappa del 1513 fece scalpore:
Il frammento sopravvissuto (circa un terzo del planisfero originale) mostra le coste occidentali dell'Europa e dell'Africa settentrionale e, sull'altro lato dell'Oceano Atlantico, una sorprendente rappresentazione delle coste orientali del Centro e Sud America! Appena ventun anni dopo il primo sbarco di Cristoforo Colombo nei Caraibi (1492) e tredici anni dopo l'arrivo di Pedro Álvares Cabral in Brasile (1500), Piri Reis aveva già disegnato con notevole accuratezza la foce del Rio delle Amazzoni, il profilo del Brasile e persino la catena montuosa delle Ande (con il disegno di un lama, animale allora quasi sconosciuto in Europa)!
Le fonti segrete annotate dallo stesso Piri Reis:
Se gli autori di fanta-archeologia ipotizzarono che la parte inferiore piegata della mappa raffigurasse addirittura l'Antartide prima dei ghiacci (in realtà gli storici della cartografia hanno dimostrato che si tratta della costa della Patagonia e della Terra del Fuoco curvata verso destra per farla entrare nel bordo della pelle di gazzella!), il vero valore storico della mappa sta nelle note scritte a margine in turco ottomano dallo stesso Piri Reis: l'ammiraglio rivela infatti di aver compilato la carta combinando 20 antiche mappe (alcune risalenti all'epoca di Alessandro Magno e della Biblioteca di Alessandria), quattro carte portoghesi segrete appena catturate e, soprattutto, una mappa originale disegnata di proprio pugno da Cristoforo Colombo che i marinai turchi avevano requisito nel 1501 catturando sette navi spagnole al largo di Valencia — una mappa perduta di Colombo di cui non esiste più alcun altro esemplare al mondo!
Perché una mappa del 1513 fece scalpore:
Il frammento sopravvissuto (circa un terzo del planisfero originale) mostra le coste occidentali dell'Europa e dell'Africa settentrionale e, sull'altro lato dell'Oceano Atlantico, una sorprendente rappresentazione delle coste orientali del Centro e Sud America! Appena ventun anni dopo il primo sbarco di Cristoforo Colombo nei Caraibi (1492) e tredici anni dopo l'arrivo di Pedro Álvares Cabral in Brasile (1500), Piri Reis aveva già disegnato con notevole accuratezza la foce del Rio delle Amazzoni, il profilo del Brasile e persino la catena montuosa delle Ande (con il disegno di un lama, animale allora quasi sconosciuto in Europa)!
Le fonti segrete annotate dallo stesso Piri Reis:
Se gli autori di fanta-archeologia ipotizzarono che la parte inferiore piegata della mappa raffigurasse addirittura l'Antartide prima dei ghiacci (in realtà gli storici della cartografia hanno dimostrato che si tratta della costa della Patagonia e della Terra del Fuoco curvata verso destra per farla entrare nel bordo della pelle di gazzella!), il vero valore storico della mappa sta nelle note scritte a margine in turco ottomano dallo stesso Piri Reis: l'ammiraglio rivela infatti di aver compilato la carta combinando 20 antiche mappe (alcune risalenti all'epoca di Alessandro Magno e della Biblioteca di Alessandria), quattro carte portoghesi segrete appena catturate e, soprattutto, una mappa originale disegnata di proprio pugno da Cristoforo Colombo che i marinai turchi avevano requisito nel 1501 catturando sette navi spagnole al largo di Valencia — una mappa perduta di Colombo di cui non esiste più alcun altro esemplare al mondo!


