Il "Lago degli Scheletri" di Roopkund sull'Himalaya a 5.029 metri di quota: quando il ghiaccio si scioglie d'estate emergono le ossa di centinaia di persone, e il DNA ha scoperto che un gruppo proveniva inspiegabilmente dalla Grecia!
Approfondimento
A 5.029 metri di altitudine tra le vette ghiacciate dell'Himalaya indiano (nello stato dell'Uttarakhand) si trova il piccolo lago glaciale di Roopkund, rimasto ghiacciato per quasi tutto l'anno. Nel 1942 una guardia forestale britannica che passava di lì durante il disgelo estivo fece una scoperta agghiacciante: sul fondale basso e lungo le rive del lago affioravano gli scheletri umani di oltre 300-800 persone!
Uccisi da "chicchi di grandine duri come il ferro":
Inizialmente si pensò ai resti di soldati giapponesi o di antichi eserciti perduti nella neve, ma le prime analisi ossee riscontrarono due dettagli sconcertanti: erano presenti uomini, donne e ragazzi disarmati, e quasi tutti i crani presentavano un unico tipo di frattura da compressione sulla sommità della testa e sulle spalle, come se fossero stati colpiti dall'alto da oggetti sferici pesanti quanto palle da cricket! Gli antropologi scoprirono allora che un'antica canzone popolare tradizionale delle donne dei villaggi himalayani raccontava proprio di un corteo reale che aveva fatto adirare la dea della montagna Nanda Devi, la quale aveva scatenato sui pellegrini allo scoperto "una tempesta di grandine dura come il ferro": una catastrofica grandinata d'alta quota da cui a 5.000 metri senza alberi né grotte era stato impossibile ripararsi!
Il colpo di scena genetico del 2019 (i Greci sull'Himalaya nel Settecento!):
Quando il caso sembrava chiuso, nel 2019 uno studio internazionale guidato dall'Università di Harvard e dal Max Planck Institute ha sequenziato il DNA e datato al radiocarbonio 38 scheletri del lago, svelando un nuovo incredibile mistero: le persone non sono morte tutte nello stesso giorno! Un primo grande gruppo di pellegrini originari dell'Asia meridionale morì intorno all'anno 800 d.C.; ma un secondo gruppo di 14 individui è morto nel lago mille anni dopo, intorno al 1800 d.C., e il loro DNA non è affatto indiano ma è al 100% originario del Mediterraneo orientale, specificamente dell'isola greca di Creta e della Grecia continentale! Cosa ci facesse un gruppo di uomini e donne greci a 5.000 metri sull'Himalaya intorno al 1800 resta tuttora un enigma storico irrisolto.
Uccisi da "chicchi di grandine duri come il ferro":
Inizialmente si pensò ai resti di soldati giapponesi o di antichi eserciti perduti nella neve, ma le prime analisi ossee riscontrarono due dettagli sconcertanti: erano presenti uomini, donne e ragazzi disarmati, e quasi tutti i crani presentavano un unico tipo di frattura da compressione sulla sommità della testa e sulle spalle, come se fossero stati colpiti dall'alto da oggetti sferici pesanti quanto palle da cricket! Gli antropologi scoprirono allora che un'antica canzone popolare tradizionale delle donne dei villaggi himalayani raccontava proprio di un corteo reale che aveva fatto adirare la dea della montagna Nanda Devi, la quale aveva scatenato sui pellegrini allo scoperto "una tempesta di grandine dura come il ferro": una catastrofica grandinata d'alta quota da cui a 5.000 metri senza alberi né grotte era stato impossibile ripararsi!
Il colpo di scena genetico del 2019 (i Greci sull'Himalaya nel Settecento!):
Quando il caso sembrava chiuso, nel 2019 uno studio internazionale guidato dall'Università di Harvard e dal Max Planck Institute ha sequenziato il DNA e datato al radiocarbonio 38 scheletri del lago, svelando un nuovo incredibile mistero: le persone non sono morte tutte nello stesso giorno! Un primo grande gruppo di pellegrini originari dell'Asia meridionale morì intorno all'anno 800 d.C.; ma un secondo gruppo di 14 individui è morto nel lago mille anni dopo, intorno al 1800 d.C., e il loro DNA non è affatto indiano ma è al 100% originario del Mediterraneo orientale, specificamente dell'isola greca di Creta e della Grecia continentale! Cosa ci facesse un gruppo di uomini e donne greci a 5.000 metri sull'Himalaya intorno al 1800 resta tuttora un enigma storico irrisolto.


