Il confine più assurdo del pianeta si trova nella cittadina di "Baarle", tra Belgio e Paesi Bassi: il confine di Stato taglia a zig-zag case, bar e supermercati con 26 enclave incastrate una dentro l'altra, e se la porta d'ingresso di una casa è divisa a metà la casa ha due numeri civici di due nazioni diverse!
Approfondimento
Se passeggiate per le tranquille vie della cittadina di Baarle — divisa tra il comune belga di **Baarle-Hertog** e il comune olandese di **Baarle-Nassau**, a pochi chilometri da Breda — vedrete sul marciapiede, sull'asfalto e persino dentro i negozi delle file di croci bianche (`+ + +`) con le lettere **"B"** da un lato e **"NL"** dall'altro. Non è una decorazione stradale: è il confine internazionale più complicato e surreale della Terra.
Per una serie di antichi trattati feudali, scambi di terreni e compravendite risalenti all'anno **1198** tra i duchi di Brabante e i signori di Breda (e confermati dal Trattato di Maastricht del 1843), il territorio belga non è separato da quello olandese con una linea continua, ma è spezzettato in **22 piccole isole (enclave) di territorio del Belgio** completamente circondate dall'Olanda; e come in un gioco di scatole cinesi, dentro quelle isole belghe ci sono a loro volta **7 contro-enclave di territorio dei Paesi Bassi** (alcune grandi appena quanto un giardino privato di 2.600 metri quadrati)!
Poiché nei secoli gli abitanti hanno costruito case e palazzi sopra i vecchi lotti medievali, oggi la linea di confine taglia fisicamente in due decine di salotti, cucine, camere da letto, uffici bancari e caffetterie. Per anni, quando nei Paesi Bassi la legge imponeva ai bar e ai ristoranti di chiudere prima rispetto al Belgio, nei locali di Baarle tagliati a metà dal confine bastava che a una certa ora i clienti si alzassero e spostassero la propria sedia e il bicchiere di birra nel tavolo accanto (a un metro di distanza, in territorio belga!) per continuare a bere legalmente tutta la notte.
Ma come si stabilisce in quale Stato si pagano le tasse o a quale comune si appartiene se la tua camera da letto è in Belgio e la tua cucina è nei Paesi Bassi? Le due amministrazioni hanno adottato una regola geniale chiamata **"la regola della porta d'ingresso"**: tutta la casa assume la nazionalità del Paese in cui si apre il portone principale d'entrata (indicata da una bandierina belga o olandese accanto al numero civico). Negli anni passati, se le tasse aumentavano in uno dei due Stati, ad alcuni proprietari è bastato murare la porta vecchia e aprirne una nuova due metri più in là per "traslocare all'estero" senza muovere un solo mobile! E a Baarle esiste persino un edificio (in Loveren 2 / 19) dove il confine passa esattamente in mezzo al portone d'ingresso: quella casa appartiene ufficialmente a entrambi gli Stati, ha due numeri civici diversi e due campanelli di due nazioni differenti sulla stessa porta.
Per una serie di antichi trattati feudali, scambi di terreni e compravendite risalenti all'anno **1198** tra i duchi di Brabante e i signori di Breda (e confermati dal Trattato di Maastricht del 1843), il territorio belga non è separato da quello olandese con una linea continua, ma è spezzettato in **22 piccole isole (enclave) di territorio del Belgio** completamente circondate dall'Olanda; e come in un gioco di scatole cinesi, dentro quelle isole belghe ci sono a loro volta **7 contro-enclave di territorio dei Paesi Bassi** (alcune grandi appena quanto un giardino privato di 2.600 metri quadrati)!
Poiché nei secoli gli abitanti hanno costruito case e palazzi sopra i vecchi lotti medievali, oggi la linea di confine taglia fisicamente in due decine di salotti, cucine, camere da letto, uffici bancari e caffetterie. Per anni, quando nei Paesi Bassi la legge imponeva ai bar e ai ristoranti di chiudere prima rispetto al Belgio, nei locali di Baarle tagliati a metà dal confine bastava che a una certa ora i clienti si alzassero e spostassero la propria sedia e il bicchiere di birra nel tavolo accanto (a un metro di distanza, in territorio belga!) per continuare a bere legalmente tutta la notte.
Ma come si stabilisce in quale Stato si pagano le tasse o a quale comune si appartiene se la tua camera da letto è in Belgio e la tua cucina è nei Paesi Bassi? Le due amministrazioni hanno adottato una regola geniale chiamata **"la regola della porta d'ingresso"**: tutta la casa assume la nazionalità del Paese in cui si apre il portone principale d'entrata (indicata da una bandierina belga o olandese accanto al numero civico). Negli anni passati, se le tasse aumentavano in uno dei due Stati, ad alcuni proprietari è bastato murare la porta vecchia e aprirne una nuova due metri più in là per "traslocare all'estero" senza muovere un solo mobile! E a Baarle esiste persino un edificio (in Loveren 2 / 19) dove il confine passa esattamente in mezzo al portone d'ingresso: quella casa appartiene ufficialmente a entrambi gli Stati, ha due numeri civici diversi e due campanelli di due nazioni differenti sulla stessa porta.


