Il "Paradosso di Jevons" (1865): perché quando gli ingegneri inventano motori, lampadine o computer che consumano "la metà" di energia o di carburante per risparmiare risorse, il consumo totale mondiale di quella risorsa invece di diminuire aumenta vertiginosamente?
Approfondimento
Nel **1865**, nel pieno della Rivoluzione Industriale britannica, un brillante economista e logico inglese di appena ventinove anni, **William Stanley Jevons**, pubblicò un libro intitolato *The Coal Question* ("La questione del carbone") che conteneva una scoperta economica talmente controintuitiva da valere oggi più che mai nell'era della transizione ecologica e digitale: il celebre **"Paradosso di Jevons"** (chiamato dagli economisti moderni anche *effetto rimbalzo estremo*).

A metà dell'Ottocento in Inghilterra molti politici e industriali temevano che i giacimenti di carbone britannici si sarebbero presto esauriti, ma si consolavano dicendo: «Niente paura, i nostri ingegneri stanno progettando macchine a vapore sempre più efficienti che consumano molto meno carbone per fare lo stesso lavoro, quindi il consumo nazionale di carbone scenderà!». Jevons andò a controllare i dati storici reali ed ebbe una doccia fredda.

Le prime macchine a vapore del Settecento (quelle di Thomas Newcomen) erano terribilmente inefficienti e divoravano montagne di carbone, ragion per cui venivano usate quasi solo sopra le miniere per pompare fuori l'acqua. Quando poi lo scozzese **James Watt** inventò il condensatore separato, rese la macchina a vapore **quattro volte più efficiente**, riducendo del **75 per cento** il carbone necessario per ogni ora di lavoro. Secondo la logica comune, il consumo di carbone in Inghilterra sarebbe dovuto calare. Invece, subito dopo l'invenzione di Watt, **il consumo totale di carbone del Regno Unito esplose moltiplicandosi per dieci e poi per cento volte**!

Perché accade il Paradosso di Jevons? Perché quando la tecnologia rende l'uso di una risorsa molto più efficiente, fa crollare drasticamente il **prezzo economico** per utilizzarla! Il vapore reso economico da Watt divenne all'improvviso così conveniente che per la prima volta tutte le filande tessili, le acciaierie, i treni e le navi del mondo abbandonarono l'acqua, i cavalli e le vele per passare tutti quanti alle macchine a vapore, facendo schizzare alle stelle la domanda globale di carbone.

Lo stesso identico paradosso lo vediamo sotto i nostri occhi ogni giorno: 1) **L'illuminazione a LED:** una lampadina a LED moderna consuma l'85% di elettricità in meno rispetto a una vecchia lampadina a incandescenza; ma poiché tenere accesa la luce oggi non costa quasi nulla, abbiamo riempito di strisce LED, faretti, schermi pubblicitari giganti e illuminazioni architettoniche ogni giardino, facciata e strada del pianeta; 2) **Le automobili e l'informatica:** quando un'auto consuma la metà di carburante al chilometro, le persone tendono a usarla per tragitti più lunghi e frequenti; e più i microchip dell'intelligenza artificiale diventano efficienti per singolo calcolo, più addestriamo modelli giganteschi che richiedono centrali elettriche intere per alimentare i data center!
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