Il termine “statali” viene spesso utilizzato in modo molto ampio, ma in questo caso rischia di essere impreciso.
Gli aumenti descritti riguardano il personale compreso nel CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, sottoscritto definitivamente il 6 agosto 2026.
Il comparto comprende, tra gli altri, personale dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici, oltre alle altre amministrazioni ricomprese nel relativo comparto di contrattazione.
Non si tratta quindi della tabella salariale dei dipendenti comunali, della sanità, della scuola o delle Forze di polizia, che seguono discipline contrattuali differenti.
Il contratto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 2 ottobre 2026.
Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale – CCNL Funzioni Centrali 2025-2027
Perché lo stipendio cambia ancora dal 1° gennaio 2027
Il CCNL ha distribuito gli incrementi dello stipendio tabellare su tre decorrenze: 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027.
Le cifre indicate nelle tabelle non sono tre aumenti da sommare tra loro.
Sono valori progressivi.
Per esempio, per un Funzionario il contratto indica:
- 57,20 euro mensili dal 1° gennaio 2025
- 114,40 euro mensili complessivi dal 1° gennaio 2026
- 161,80 euro mensili complessivi dal 1° gennaio 2027
Questo significa che chi nel 2026 ha già raggiunto l’incremento contrattuale di 114,40 euro non riceverà altri 161,80 euro a gennaio.
La differenza effettiva tra i due livelli è 47,40 euro lordi mensili.
È questa la cifra che descrive correttamente il nuovo scatto del 2027.
Fonte: ARAN – CCNL Funzioni Centrali 2025-2027
Quanto aumenta lo stipendio dal 1° gennaio 2027
Confrontando direttamente gli incrementi contrattuali previsti per il 2026 con quelli a regime dal 2027, emerge questo quadro:
- Operatori: da 89,50 a 126,60 euro complessivi; ulteriore aumento di 37,10 euro lordi al mese
- Assistenti: da 94,20 a 133,20 euro; ulteriore aumento di 39,00 euro lordi al mese
- Funzionari: da 114,40 a 161,80 euro; ulteriore aumento di 47,40 euro lordi al mese
- Elevate Professionalità: da 156,20 a 221,00 euro; ulteriore aumento di 64,80 euro lordi al mese
Gli importi sono previsti per tredici mensilità.
Di conseguenza, considerando soltanto la differenza tra il valore 2026 e quello 2027, l’incremento lordo annuale aggiuntivo è pari a circa:
- 482,30 euro per gli Operatori
- 507 euro per gli Assistenti
- 616,20 euro per i Funzionari
- 842,40 euro per le Elevate Professionalità
Questi importi non rappresentano il beneficio complessivo del rinnovo, ma soltanto l’ultimo passaggio della crescita contrattuale.
I nuovi stipendi tabellari annuali
Il contratto stabilisce anche i valori della nuova retribuzione tabellare annua, calcolata su dodici mensilità alle quali si aggiunge la tredicesima.
Dal 1° gennaio 2027 gli importi sono:
- Operatori: 21.366,84 euro annui
- Assistenti: 22.482,77 euro annui
- Funzionari: 27.304,73 euro annui
- Elevate Professionalità: 37.286,49 euro annui
Sono valori tabellari.
Non rappresentano quindi necessariamente l’intera retribuzione annua del dipendente, che può comprendere differenziali stipendiali, indennità, compensi accessori, straordinari e altre componenti previste dal rapporto di lavoro.
Il caso del Funzionario: 161,80 euro non sono il nuovo aumento di gennaio
Il Funzionario è un buon esempio per comprendere perché alcuni titoli sugli aumenti rischiano di confondere.
Il contratto attribuisce dal 2027 un incremento tabellare complessivo di 161,80 euro mensili rispetto alla situazione precedente al rinnovo.
Ma nel 2026 una parte consistente dell’incremento, 114,40 euro, è già entrata nel nuovo tabellare.
Il passaggio da gennaio è quindi:
161,80 euro meno 114,40 euro = 47,40 euro lordi mensili aggiuntivi.
La stessa logica deve essere utilizzata per tutte le altre aree.
Il dato economicamente interessante per chi sta già ricevendo lo stipendio aggiornato del 2026 non è quindi il valore complessivo a regime, ma la differenza tra la colonna 2026 e quella 2027.
Gli aumenti incidono anche sulla tredicesima
L’articolo 36 del CCNL chiarisce che i nuovi stipendi tabellari non producono effetti esclusivamente sulla normale mensilità.
Le nuove misure hanno effetto anche sulla tredicesima mensilità.
Il contratto indica inoltre effetti sul compenso per lavoro straordinario, sul trattamento di quiescenza, sull’indennità di buonuscita o anzianità, sul TFR, sull’indennità sostitutiva del preavviso e sulle relative ritenute e contribuzioni previdenziali, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Questo spiega perché un aumento tabellare ha un valore diverso da un bonus occasionale.
Non è semplicemente una somma aggiunta una volta al cedolino: modifica una componente strutturale della retribuzione.
Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale – testo completo del CCNL
L’anticipo contrattuale non va aggiunto una seconda volta
Un altro punto importante riguarda l’anticipazione economica già ricevuta dai lavoratori.
L’articolo 35 del contratto stabilisce che gli incrementi sono comprensivi dell’anticipazione corrisposta ai sensi dell’articolo 1, comma 128, della legge n. 207/2024.
Significa che quella somma costituisce parte del beneficio contrattuale e non deve essere aggiunta nuovamente ai valori delle tabelle.
Nel corso del 2026, con l’applicazione del contratto da parte di NoiPA, gli arretrati sono stati calcolati tenendo conto delle somme già corrisposte a titolo di anticipazione.
Il principio resta lo stesso nel leggere il valore a regime del 2027: non bisogna sommare cifre che il contratto considera già comprese nell’aumento complessivo.
Cosa ha già fatto NoiPA nel 2026
Dopo la firma definitiva del contratto, NoiPA ha avviato nel settembre 2026 l’applicazione degli adeguamenti retributivi e la liquidazione degli arretrati maturati da gennaio 2025 ad agosto 2026.
Per circa 200.000 dipendenti interessati, l’adeguamento è poi confluito nella retribuzione ordinaria.
Una comunicazione sindacale relativa alla lavorazione NoiPA ha indicato anche le voci utilizzate per gli arretrati:
- FC5 per gli importi riferiti al 2025
- FC6 per gli importi riferiti al 2026 e all’adeguamento di settembre
Fonte: UILPA Dogane – comunicazione sugli adeguamenti NoiPA
NoiPA ha già caricato gli stipendi di gennaio 2027?
Su questo punto è necessaria maggiore prudenza.
Le tabelle contrattuali stabiliscono senza ambiguità gli importi con decorrenza 1° gennaio 2027. La maturazione del nuovo livello stipendiale non richiede quindi la firma di un ulteriore contratto.
Tuttavia, alla data di verifica di questo articolo, non posso confermare con una comunicazione ufficiale pubblica di NoiPA l’affermazione secondo cui tutti i nuovi valori del gennaio 2027 siano già stati materialmente caricati nel sistema stipendiale.
È possibile trovare ricostruzioni giornalistiche che riportano l’aggiornamento, ma questo particolare operativo non cambia il dato giuridicamente più importante: la decorrenza del nuovo tabellare è già prevista dal CCNL definitivamente sottoscritto.
Il cedolino di gennaio permetterà di verificare l’effettiva applicazione della nuova rata.
Quanto resterà davvero netto
Un aumento di 47,40 euro lordi non significa 47,40 euro in più sul conto corrente.
Sul nuovo imponibile incidono contribuzione previdenziale, IRPEF, addizionali e situazione fiscale personale.
Il netto dipende quindi dal reddito complessivo e dalle caratteristiche del singolo dipendente.
Per questa ragione non è corretto pubblicare una cifra netta unica come se valesse per tutti.
Due Funzionari con lo stesso stipendio tabellare possono ottenere risultati netti differenti in presenza di altre componenti reddituali o fiscali.
Perché gennaio 2027 non è un nuovo rinnovo
La distinzione può sembrare formale, ma è sostanziale.
Il contratto è già stato firmato.
Il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 è stato sottoscritto definitivamente il 6 agosto 2026 e copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027.
Gennaio 2027 non apre quindi una nuova contrattazione per ottenere questi importi.
Segna semplicemente l’entrata in vigore dell’ultima tranche prevista dall’accordo già concluso.
Il diritto all’incremento nasce dal contratto vigente, non da una nuova decisione che dovrà essere presa a gennaio.
Un aumento piccolo se isolato, diverso se osservato sull’intero contratto
Guardare soltanto i 37,10 euro degli Operatori o i 47,40 euro dei Funzionari può dare l’impressione di un intervento marginale.
Ma quelle cifre descrivono soltanto l’ultimo movimento.
A regime, rispetto alla base precedente al rinnovo, gli incrementi mensili tabellari previsti dal contratto sono di 126,60 euro per gli Operatori, 133,20 per gli Assistenti, 161,80 per i Funzionari e 221 euro per le Elevate Professionalità.
La distinzione tra aumento complessivo del rinnovo e aumento aggiuntivo da gennaio è quindi essenziale per leggere correttamente il cedolino.
Il primo racconta l’intero percorso contrattuale.
Il secondo dice cosa cambierà materialmente rispetto alla retribuzione già aggiornata del 2026.
Fonti
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, GU n. 229 del 2 ottobre 2026
ARAN – Ipotesi CCNL Comparto Funzioni Centrali 2025-2027 e tabelle economiche
UILPA Dogane – applicazione NoiPA degli adeguamenti e degli arretrati
Nota: il contenuto ha finalità esclusivamente informative e riguarda il trattamento economico generale previsto dal CCNL. Il netto personale e gli effetti su singole voci del cedolino dipendono dalla posizione retributiva, previdenziale e fiscale del lavoratore.


