La "Sfera dei Klerksdorp" e gli oggetti fuori dal tempo? In realtà i misteriosi globi metallici scanalati estratti in Sudafrica da rocce vecchie di 3 miliardi di anni sono un prodigio geologico naturale!
Approfondimento
Negli anni '70 e '80 i minatori che scavavano nei depositi di pirofillite di Ottosdal (vicino a Klerksdorp, in Sudafrica) estrassero dalla roccia decine di piccoli oggetti sferici o discoidali metallici, grandi tra 1 e 10 centimetri, molti dei quali presentavano lungo l'equatore tre solchi paralleli talmente dritti e simmetrici da sembrare lavorati al tornio da una mano intelligente. Il dettaglio sconvolgente era l'età dello strato di roccia precambriana in cui erano incastonati: ben 3 miliardi di anni fa, quando sulla Terra esistevano solo batteri unicellulari!
La spiegazione della mineralogia:
Per anni le sfere di Klerksdorp sono state citate come il più famoso "OOPArt" (Out of Place Artifact, manufatto fuori dal tempo). Le analisi petrografiche e chimiche condotte dai geologi (tra cui il professor Bruce Cairncross dell'Università di Johannesburg) hanno svelato il mistero: le sfere non sono d'acciaio lavorato, ma sono "concrezioni metamorfiche naturali" composte da pirite, ematite e wollastonite. Tre miliardi di anni fa, la precipitazione di minerali ferrosi all'interno di sedimenti vulcanici finissimi ha formato noduli sferici; i solchi perfetti lungo l'equatore non sono incisioni artificiali, ma la traccia lasciata dalle sottili stratificazioni orizzontali (lamine di crescita) della roccia madre in cui il minerale si è accresciuto per milioni di anni!
La spiegazione della mineralogia:
Per anni le sfere di Klerksdorp sono state citate come il più famoso "OOPArt" (Out of Place Artifact, manufatto fuori dal tempo). Le analisi petrografiche e chimiche condotte dai geologi (tra cui il professor Bruce Cairncross dell'Università di Johannesburg) hanno svelato il mistero: le sfere non sono d'acciaio lavorato, ma sono "concrezioni metamorfiche naturali" composte da pirite, ematite e wollastonite. Tre miliardi di anni fa, la precipitazione di minerali ferrosi all'interno di sedimenti vulcanici finissimi ha formato noduli sferici; i solchi perfetti lungo l'equatore non sono incisioni artificiali, ma la traccia lasciata dalle sottili stratificazioni orizzontali (lamine di crescita) della roccia madre in cui il minerale si è accresciuto per milioni di anni!


