Il codice "Kryptos" nel quartier generale della CIA a Langley: installata nel 1990 dallo scultore Jim Sanborn, la scultura contiene quattro messaggi cifrati, e l'ultimo ("K4") resiste da oltre 35 anni alle migliori menti del pianeta!
Approfondimento
Nel cortile centrale del quartier generale della CIA (Central Intelligence Agency) a Langley, in Virginia, sorge dal novembre 1990 una grande scultura ricurva a forma di "S" in rame, granito rosso, quarzo e legno pietrificato intitolata "Kryptos" (parola greca che significa "nascosto"), realizzata dall'artista statunitense Jim Sanborn con la consulenza dell'ex capo della divisione crittografica della CIA Edward Scheidt.
I primi tre enigmi violati e il mistero di K4:
Nella lastra di rame sono intagliate col seghetto ben 865 lettere dell'alfabeto inglese e 4 punti interrogativi, suddivise in quattro messaggi crittografati separati (chiamati K1, K2, K3 e K4). Alla fine degli anni '90 l'informatico californiano Jim Gillogly e gli analisti della CIA (David Stein) e della NSA riuscirono a decifrare i primi tre passaggi (che usavano varianti della cifra polialfabetica di Vigenère e trasposizioni matriciali): contenevano un testo poetico sulla luce e l'ombra, le coordinate GPS del cortile della CIA e il racconto del diario di Howard Carter nel momento in cui aprì la tomba di Tutankhamon nel 1922 ("Riesci a vedere qualcosa?").
Le ultime 97 lettere:
Tuttavia, la quarta e ultima sezione — composta da sole 97 lettere ("K4") — non è ancora stata decifrata completamente da nessun matematico, agente segreto o supercomputer, nonostante Sanborn abbia fornito negli anni quattro indizi ufficiali (le parole "BERLIN", "CLOCK", "NORTHEAST" e "EAST") che rimandano al celebre Orologio di Berlino basato sulla teoria degli insiemi.
I primi tre enigmi violati e il mistero di K4:
Nella lastra di rame sono intagliate col seghetto ben 865 lettere dell'alfabeto inglese e 4 punti interrogativi, suddivise in quattro messaggi crittografati separati (chiamati K1, K2, K3 e K4). Alla fine degli anni '90 l'informatico californiano Jim Gillogly e gli analisti della CIA (David Stein) e della NSA riuscirono a decifrare i primi tre passaggi (che usavano varianti della cifra polialfabetica di Vigenère e trasposizioni matriciali): contenevano un testo poetico sulla luce e l'ombra, le coordinate GPS del cortile della CIA e il racconto del diario di Howard Carter nel momento in cui aprì la tomba di Tutankhamon nel 1922 ("Riesci a vedere qualcosa?").
Le ultime 97 lettere:
Tuttavia, la quarta e ultima sezione — composta da sole 97 lettere ("K4") — non è ancora stata decifrata completamente da nessun matematico, agente segreto o supercomputer, nonostante Sanborn abbia fornito negli anni quattro indizi ufficiali (le parole "BERLIN", "CLOCK", "NORTHEAST" e "EAST") che rimandano al celebre Orologio di Berlino basato sulla teoria degli insiemi.


