La leggenda dell'Olandese Volante (Flying Dutchman) e il fenomeno ottico della "Fata Morgana": perché per secoli interi equipaggi giurarono di aver visto un veliero fantasma navigare sospeso in aria sopra le onde del Capo di Buona Speranza!
Approfondimento
Tra tutte le leggende marinare dei sette mari (resa immortale anche dall'opera lirica di Richard Wagner e dal cinema), la più celebre è quella dell'"Olandese Volante" (De Vliegende Hollander): il vascello fantasma condannato a solcare in eterno i mari in tempesta senza poter mai toccare porto.
La sfida del capitano Van der Decken:
Secondo il folklore nato nel XVII secolo all'epoca d'oro della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, nel 1641 (o 1680) il comandante olandese Hendrick van der Decken (o Bernard Fokke, noto per la velocità innaturale delle sue traversate tra l'Olanda e Giava) stava tentando di doppiare il tempestoso Capo di Buona Speranza, sulla punta meridionale del Sudafrica. Di fronte a un uragano spaventoso che spezzava gli alberi e alle suppliche dei marinai di tornare indietro, il capitano ubriaco sfidò il Cielo giurando che avrebbe doppiato il Capo "anche se avesse dovuto navigare fino al Giorno del Giudizio!". Per punizione la nave fu condannata a vagare per sempre tra le tempeste come presagio di sventura.
L'avvistamento del futuro Re d'Inghilterra e la spiegazione fisica:
La cosa straordinaria è che decine di diari di bordo ufficiali dell'Ottocento e del Novecento riportano avvistamenti reali dell'Olandese Volante: l'11 luglio 1881 persino il sedicenne principe Giorgio del Galles (il futuro Re del Regno Unito Giorgio V!), imbarcato come cadetto sulla corvetta HMS Bacchante, annotò nel suo diario che alle 4 del mattino lui e altri tredici membri dell'equipaggio avevano visto chiaramente un veliero avvolto da una strana luce rossastra che poi era svanito nel nulla! La fisica atmosferica ha spiegato il fenomeno: dove le correnti oceaniche gelide dell'Antartide incontrano l'aria calda subtropicale del Sudafrica si crea una forte inversione termica che genera il miraggio complesso superiore della "Fata Morgana": i raggi di luce si curvano oltre la linea dell'orizzonte terrestre, proiettando in cielo l'immagine ingrandita, fluttuante e spettrale di una nave reale che in realtà sta navigando a decine di chilometri di distanza oltre l'orizzonte!
La sfida del capitano Van der Decken:
Secondo il folklore nato nel XVII secolo all'epoca d'oro della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, nel 1641 (o 1680) il comandante olandese Hendrick van der Decken (o Bernard Fokke, noto per la velocità innaturale delle sue traversate tra l'Olanda e Giava) stava tentando di doppiare il tempestoso Capo di Buona Speranza, sulla punta meridionale del Sudafrica. Di fronte a un uragano spaventoso che spezzava gli alberi e alle suppliche dei marinai di tornare indietro, il capitano ubriaco sfidò il Cielo giurando che avrebbe doppiato il Capo "anche se avesse dovuto navigare fino al Giorno del Giudizio!". Per punizione la nave fu condannata a vagare per sempre tra le tempeste come presagio di sventura.
L'avvistamento del futuro Re d'Inghilterra e la spiegazione fisica:
La cosa straordinaria è che decine di diari di bordo ufficiali dell'Ottocento e del Novecento riportano avvistamenti reali dell'Olandese Volante: l'11 luglio 1881 persino il sedicenne principe Giorgio del Galles (il futuro Re del Regno Unito Giorgio V!), imbarcato come cadetto sulla corvetta HMS Bacchante, annotò nel suo diario che alle 4 del mattino lui e altri tredici membri dell'equipaggio avevano visto chiaramente un veliero avvolto da una strana luce rossastra che poi era svanito nel nulla! La fisica atmosferica ha spiegato il fenomeno: dove le correnti oceaniche gelide dell'Antartide incontrano l'aria calda subtropicale del Sudafrica si crea una forte inversione termica che genera il miraggio complesso superiore della "Fata Morgana": i raggi di luce si curvano oltre la linea dell'orizzonte terrestre, proiettando in cielo l'immagine ingrandita, fluttuante e spettrale di una nave reale che in realtà sta navigando a decine di chilometri di distanza oltre l'orizzonte!


