Il mito universale dei "Draghi": perché civiltà antiche che non si sono mai incontrate tra loro (dalla Cina all'Europa, dalla Mesopotamia alle Americhe) hanno tutte immaginato giganteschi rettili alati o serpenti colossali? La risposta è nei fossili di dinosauro!
Approfondimento
Uno degli enigmi culturali più affascinanti dell'antropologia è l'universalità del mito del "Drago" (dal greco antico "drákōn", ovvero "colui che fissa con lo sguardo penetrante"). Come è possibile che civiltà separate da oceani e millenni — dai Sumeri in Mesopotamia (con il drago Mušḫuššu dipinto sulla Porta di Ishtar a Babilonia) ai Greci e Romani, dai Vichinghi norreni fino all'antica Cina imperiale e agli Aztechi e Maya (con il "Serpente Piumato" Quetzalcoatl) — abbiano tutte descritto creature gigantesche dalle squame rettiliane, artigli, corna e grandi ossa?
Quando gli antichi trovavano gli scheletri dei dinosauri:
Come ha dimostrato la storica della scienza dell'Università di Stanford Adrienne Mayor nel suo celebre studio sulla "paleontologia del mondo antico", la risposta non sta solo nella paura istintiva dei primati per i grandi serpenti, i coccodrilli e le aquile, ma nel fatto che per migliaia di anni i contadini, i minatori e i viaggiatori antichi si sono imbattuti continuamente in enormi scheletri fossili di dinosauri e di mammiferi preistorici che affioravano dal terreno eroso dalla pioggia e dal vento!
Le "ossa di drago" in Cina e in Europa:
1. I fossili del deserto del Gobi: Già nel IV secolo a.C. lo storico cinese Chang Qu descriveva il ritrovamento di gigantesche "ossa di drago" nel Sichuan (ricchissimo di scheletri fossili di dinosauri giurassici lunghi 20 metri come il Mamenchisaurus), mentre i crani fossili con becco e collare osseo del dinosauro Protoceratops che affiorano a centinaia nelle sabbie del deserto del Gobi diedero origine al mito dei Grifoni custodi dell'oro!
2. Il "Drago di Klagenfurt" in Austria: Nel 1335 vicino a Klagenfurt, in Carinzia, fu rinvenuto in una cava un gigantesco cranio osseo lungo oltre 70 centimetri: convinti che fosse la testa del drago che terrorizzava la regione, nel 1590 gli scultori della città lo usarono come modello anatomico esatto per scolpire il monumento del drago ("Lindwurmbrunnen") nella piazza centrale della città.quel cranio (ancora oggi conservato nel museo cittadino) era in realtà il teschio fossile di un autentico Rinoceronte Lanoso dell'Era Glaciale!
Quando gli antichi trovavano gli scheletri dei dinosauri:
Come ha dimostrato la storica della scienza dell'Università di Stanford Adrienne Mayor nel suo celebre studio sulla "paleontologia del mondo antico", la risposta non sta solo nella paura istintiva dei primati per i grandi serpenti, i coccodrilli e le aquile, ma nel fatto che per migliaia di anni i contadini, i minatori e i viaggiatori antichi si sono imbattuti continuamente in enormi scheletri fossili di dinosauri e di mammiferi preistorici che affioravano dal terreno eroso dalla pioggia e dal vento!
Le "ossa di drago" in Cina e in Europa:
1. I fossili del deserto del Gobi: Già nel IV secolo a.C. lo storico cinese Chang Qu descriveva il ritrovamento di gigantesche "ossa di drago" nel Sichuan (ricchissimo di scheletri fossili di dinosauri giurassici lunghi 20 metri come il Mamenchisaurus), mentre i crani fossili con becco e collare osseo del dinosauro Protoceratops che affiorano a centinaia nelle sabbie del deserto del Gobi diedero origine al mito dei Grifoni custodi dell'oro!
2. Il "Drago di Klagenfurt" in Austria: Nel 1335 vicino a Klagenfurt, in Carinzia, fu rinvenuto in una cava un gigantesco cranio osseo lungo oltre 70 centimetri: convinti che fosse la testa del drago che terrorizzava la regione, nel 1590 gli scultori della città lo usarono come modello anatomico esatto per scolpire il monumento del drago ("Lindwurmbrunnen") nella piazza centrale della città.quel cranio (ancora oggi conservato nel museo cittadino) era in realtà il teschio fossile di un autentico Rinoceronte Lanoso dell'Era Glaciale!


