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Controllo tecnico non invasivo

Controlla robots.txt e sitemap

Controlla robots.txt e la sitemap principale, o la prima dichiarata. Una sitemap valida aiuta la scoperta degli URL ma non garantisce che Google li indicizzi.

Sono accettati solo domini pubblici. Se inserisci un URL, il report usa il dominio e la sua home. Localhost, IP privati/riservati, credenziali e porte arbitrarie vengono bloccati.

Come usare questo controllo

Tre indicazioni semplici per leggere il risultato senza tecnicismi inutili.

A cosa serve

Legge robots.txt e la sitemap principale, o la prima dichiarata, per una verifica rapida dei segnali di scansione.

Come si usa

  1. Inserisci un dominio pubblico, con o senza https://.
  2. Premi Analizza e attendi il completamento dei controlli.
  3. Leggi prima le anomalie e poi le azioni consigliate.

Come leggere il risultato

Verde indica un controllo superato; giallo o rosso richiedono attenzione. Apri le sezioni del report e verifica prima le azioni con priorità alta.

Limiti del controllo

Il report usa dati pubblici e richieste non invasive, soprattutto sulla home. È una fotografia del momento e non sostituisce un audit completo o gli strumenti ufficiali del servizio analizzato.

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Domande frequenti

robots.txt è obbligatorio?

No, ma è utile per comunicare regole ai crawler e indicare la posizione delle Sitemap.

Il tool controlla tutte le Sitemap?

Per mantenere il controllo veloce e non invasivo legge la Sitemap principale o la prima Sitemap dichiarata in robots.txt.

Una Sitemap raggiungibile garantisce indicizzazione?

No. Aiuta i motori di ricerca a scoprire URL, ma l’indicizzazione dipende anche da qualità, canonical, robots meta e risposta HTTP.

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